Vaccino coronavirus, la questione dei tempi: quando arriverà sul mercato?

Quando arriverà il vaccino (o i vaccini) contro Sars-CoV-2? Una risposta definitiva non c’è, perché — anche per quelli più avanzati — è necessario arrivare in fondo all’iter che ne dimostra sicurezza ed efficacia sull’uomo. Per gli esperti la data più plausibile è la fine del 2021. Dei 165 candidati allo studio in tutto il mondo ce ne sono già 26 in fase clinica e almeno 4 in fase 3, quella conclusiva. I vaccini più avanzati oggi sono quelli di AstraZeneca (azienda svedese a cui l’Italia ha prenotato 400 milioni di dosi di vaccino insieme ad altri Paesi europei), Moderna (che collabora con i National Institutes of Health), BioNTech/Pfizer (accordo industriale Usa-Germania) e CanSino (società cinese).

Prime dosi entro fine anno?

A giugno il ministro della Salute Roberto Speranza ho sottoscritto, insieme ai suoi omologhi di Germania, Francia e Olanda, un contratto con AstraZeneca per il vaccino a cui sta lavorando l’Università di Oxford insieme alla Advent-Irbm di Pomezia (Roma). La prima tranche di dosi, secondo la società farmaceutica, potrebbe arrivare entro la fine dell’anno. «Un primo promettente passo avanti per l’Italia e l’Europa — scriveva per l’occasione Speranza su Facebook —. Il vaccino è l’unica soluzione definitiva a Covid: per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi».

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