Vaccino coronavirus: chi potrà averlo in Italia, e quando?

Due-tre milioni di dosi entro fine anno, precedenza a medici e anziani con patologie, in particolare nelle Rsa. Le previsioni del ministro della Salute Roberto Speranza riguardano il vaccino sviluppato dall’Università di Oxford e prodotto da AstraZeneca.

Oltre a quello inglese, ci sono altri studi avanzati?
«Sono 8 (su 176 in tutto il mondo) i candidati vaccini che hanno raggiunto la fase 3 e quindi potrebbero essere disponibili nei prossimi mesi: tre basati su vettori virali (AstraZeneca, CanSino e Gamaleya), tre su virus inattivati (tutti cinesi) e due su Rna (Moderna e BioNTech/Pfizer). La fase 3 può durare da 6 mesi a diversi anni e consiste nel somministrare il vaccino a 30-40mila persone, che vengono poi confrontate con un gruppo di controllo non vaccinato. Il numero di infezioni con malattia nel gruppo vaccinato deve essere notevolmente minore rispetto a quello registrato tra i altri volontari non immunizzati».

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