Tumore della vescica: in Europa 6.500 casi legati a contaminanti presenti nell’acqua del rubinetto

Italia fra i 9 Paesi con valori elevati

«Il dato rassicurante è che in media nella popolazione europea i livelli di trialometano nell’acqua potabile sono risultati molto al di sotto della soglia massima consentita con 11,7 microgrammi per litro in confronto ai 100 fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e ai 30 fissati per alcuni di essi dalla Direttiva CE come limite massimo – commenta Renzo Colombo, vice-presidente della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) e coordinatore dell’Area di Attività Assistenziale Uro-oncologica dell’Unità Operativa di Urologia dell’IRCCS San Raffaele di Milano -. In nove Stati, però, la concentrazione delle sostanze è risultata superiore al valore massimo, tra i quali l’Italia, oltre a Cipro, Estonia, Ungheria, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna e Regno Unito. Il risultato dell’indagine appena pubblicata sollecita quindi il rispetto delle normative comunitarie anche attraverso il ricorso a tecnologie più sicure per il trattamento dei trialometani nelle acque contaminate ricorrendo ad esempio alle tecniche in cui i composti volatili vengono estratti dalla fase fluida o ai sistemi filtranti a carboni attivi che possono essere adottati anche per il trattamento le acque di rubinetto delle unità abitative».

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