Sul «Corriere Salute»: il cervello sa rigenerarsi (e noi possiamo aiutarlo)

Pubblichiamo in anteprima una parte dell’articolo di apertura del nuovo «Corriere Salute». Potete leggere il testo integrale sul numero in edicola gratis giovedì 16 gennaio oppure in Pdf sulla Digital Edition del «Corriere della Sera».

È senz’altro l’esempio più spettacolare della straordinaria plasticità del cervello e della sua capacità di adattarsi e compensare i danni a cui può andare incontro: l’emisferectomia, l’asportazione neurochirurgica di un emisfero cerebrale, metà del cervello. Impensabile per l’altro organo simbolo del corpo umano, il cuore. Invece l’asportazione di metà cervello non solo è compatibile con la vita, ma dà il via nella metà restante a un processo spontaneo di profonda ristrutturazione interna che consente di recuperare gran parte di quelle funzioni che erano svolte dalla metà mancante. L’emisferectomia viene effettuata per gravi disturbi, come certe forme di epilessia intrattabile che scatenano centinaia di attacchi al giorno e che sarebbero incompatibili con la vita ed è sovente praticata in età molto precoce, in modo da contrastare il disturbo prima che arrechi ulteriori danni, ma anche perché il cervello infantile può meglio mettere in campo tutte le potenzialità di recupero permessa dalla plasticità cerebrale.

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