Sul Corriere Salute: gufi o allodole? Il bisogno di sonno cambia col tempo

Pubblichiamo in anteprima una parte dell’articolo di apertura del nuovo «Corriere Salute». Potete leggere il testo integrale sul numero in edicola gratis giovedì 9 luglio oppure in Pdf sulla Digital Edition del «Corriere della Sera».

I neonati si svegliano a qualunque ora, i bambini spesso chiamano mamma e papà nel cuore della notte, gli adolescenti non vorrebbero mai andare a letto (salvo non volersi neppure alzare al mattino), gli anziani fanno fatica a riposare bene. Trascorriamo dormendo circa un terzo della nostra esistenza e dalla qualità del sonno dipende gran parte della nostra salute perché il riposo è importante per la regolazione delle funzioni neuroendocrine, immunitarie, cardiovascolari e di molto altro. Ma perché i nostri schemi del sonno cambiano con l’età? «Il riposo notturno non è un fenomeno statico, ma dinamico e la sua fisiologia può cambiare in relazione al sesso e all’età, risentendo di fattori ormonali e costituzionali» spiega Luigi Ferini Strambi, professore ordinario di Neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Non si dorme sempre nello stesso modo e per lo stesso tempo nel corso della vita ma, tranquillizziamoci, è del tutto normale.

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