Pelle secca, lavarsi troppo peggiora la situazione: ecco i consigli

Elasticità, morbidezza, consistenza e piacevolezza al tatto della pelle sono qualità che dipendono in parte dal nostro «corredo genetico». Oltre alla predisposizione personale, però, ci sono diversi fattori che portano a un inaridimento della cute e tutto ciò che altera l’equilibrio delle cellule lipidiche dell’epidermide peggiora la situazione. «Quando la pelle è secca il difetto primario sta nella carenza di sostanze grasse e, solo secondariamente, di acqua – spiega Piergiacomo Calzavara Pinton, direttore della Clinica Dermatologica degli Spedali Civili di Brescia -. In alcune persone la condizione è “naturalmente” ottimale, in altre (come i soggetti con allergie cutanee e respiratorie o gli psoriasici) molto meno.

 

Che cosa ha un impatto negativo

La pelle tende comunque a seccarsi per tutti con l’avanzare dell’età o se si è stati troppe volte e troppo a lungo al sole, perché non solo si impoverisce di grassi e acqua, ma si fa anche più sottile». Anche freddo e vento abbassano le difese dell’epidermide che progressivamente perde lipidi e altre sostanze nutrienti, diventando secca e meno elastica. Inoltre detergenti, saponi aggressivi e il lavarsi troppo di frequente hanno un impatto negativo: «Molte persone che avvertono secchezza si lavano spesso: convinte di idratarsi, peggiorano le cose – sottolinea Calzavara Pinton -. La nostra pelle è come quella di una giacca o di un paio di scarpe: se prende l’acqua si screpola. E, oltre a un aspetto estetico poco piacevole, la secchezza porta con sé una serie di problemi: facile arrossamento, talvolta desquamazione e un prurito che può essere molto fastidioso e togliere il sonno. Non sono pochi gli anziani che lamentano prurito che, nella quasi totalità dei casi, è dovuto a una pelle inaridita».

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