Lo zucchero nelle bevande può far salire il rischio di tumore: i risultato di un vasto studio francese

Ma perché gli zuccheri farebbero venire il cancro?

«Il meccanismo invocato per spiegare queste correlazioni è legato ai picchi di produzione di insulina e di “insuline-like-growth factor” (fattore di crescita simile all’insulina) che fanno seguito al rapido passaggio di elevate quantità di zucchero all’interno del torrente circolatorio, i quali fungono da possibili induttori di meccanismi cancerogenici – dice Bordonaro -. Il consumo eccessivo di il zuccheri “liberi” e a rapido assorbimento (presenti in bibite zuccherate o contenuti in cibi privi di fibre e altamente raffinati) è legato anche con il rischio di contrarre obesità, essendo i picchi insulinici seguiti da riduzione dei livelli di zucchero nel sangue che dà luogo a una immediata ricomparsa dello stimolo della fame. E chili di troppo e obesità rappresentano un fattore di rischio per oltre una decina di tumori (esofago, seno, fegato, stomaco, rene, pancreas, colon-retto, vescica e utero)». A tal proposito è bene anche ricordare che drink senza zuccheri e «diet» non possono essere considerati «dietetici»: soft drink, bevande dal sapore fruttato e bibite energetiche, come tutte quelle spesso utilizzate da chi fa sport, hanno un mercato ampissimo. Le bevande fruttate, dolci, con le bollicine sono create soprattutto per i ragazzi, perché incontrano di più il loro gusto e sono sempre più diffuse fra i teenager, ignari di come il loro consumo porti molte calorie e pochi nutrienti.

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