La frutta a fine pasto riduce i danni causati dalle abbuffate






«Come dessert, sempre frutta fresca». Lo affermava Ancel Keys, lo “scopritore” della dieta mediterranea, nel portare come esempio agli americani, i pasti dell’Italia Meridionale degli anni Cinquanta. E da una recente revisione di una serie di studi precedenti, su Endocrine, Metabolic & Immune Disorders – Drug Targets, arriva un nuovo motivo per mangiarla: la frutta come tale, o sotto forma di succhi, aiuta a contrastare i danni cui l’organismo può andare incontro in seguito al consumo di pasti troppo ricchi.

Buon accompagnamento anche a un panino

Il merito di questa azione va soprattutto ai polifenoli, dotati di attività anti ossidante e anti infiammatoria, e a una azione “regolatoria” della frutta nel suo complesso nei confronti del metabolismo lipidico e della risposta glicemica . «Per capire il significato di queste ricerche — commenta Mauro Serafini, ricercatore del Crea- Centro alimenti e nutrizione e autore di numerosi studi su questo tema — è utile ricordare che l’assunzione di pasti ricchi di grassi, zuccheri e, o calorie causa nell’organismo uno stato di stress (che persiste per 6-8 ore dall’ingestione) dovuto all’aumento dei livelli circolanti di lipidi e di glucosio e allo scatenarsi di una risposta infiammatoria acuta che, se ripetuta nel tempo, può causare uno stato infiammatorio cronico, alla base dell’ obesità e di patologie come l’aterosclerosi e il cancro. Ma mentre questo stress successivo al pasto è noto da tempo, è solo da poco che si è cercano soluzioni pratiche per ridurne gli effetti negativi. La frutta è uno degli alimenti sui quali più si è concentrata l’attenzione. Consumarne quantità adeguate in associazione a pasti ricchi potrebbe ridurre il conseguente stress infiammatorio presumibilmente per l’ interazione fisica, durante la digestione, tra molecole pro-ossidanti infiammatorie e composti bioattivi quali i polifenoli e la vitamina C . Sebbene il suggerimento resti naturalmente quello di evitare pasti troppo ricchi o sbilanciati, quando capita di “esagerare” mangiare vegetali colorati come la frutta». Al di là di questo, la frutta aggiunge al pasto sostanze nutritive e protettive (come la vitamina C che aiuta ad assorbire il ferro, poco disponibile, degli alimenti vegetali), contribuisce a saziare con un apporto calorico moderato ed è un modo facile per integrare un pasto veloce, come il classico panino.

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