Juncker: «Chi non si vaccina per una stupida diffidenza gioca con il fuoco»

«Mentre in alcune parti del mondo le persone muoiono per mancanza di vaccini, qui c’è chi li rifiuta rischiando la propria vita e mettendo a rischio quella degli altri. Chi non fa prevenzione per una stupida diffidenza verso i vaccini gioca con il fuoco». Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha aperto i lavori del Summit mondiale sulle vaccinazioni, convocato a Bruxelles dall’Esecutivo Ue e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Un vertice che riunisce il mondo della politica, della società civile e gli esperti di sanità pubblica e salute ma anche i rappresentanti dei social network, a fronte della crescente preoccupazione per la moltiplicazione dei casi di malattie che si credevano eradicate grazie ai vaccini, come il morbillo.

Un decalogo «pro-vax»

L’obiettivo è ambizioso: mettere a punto un’agenda globale 2030 per l’immunizzazione, sostenere la ricerca sui vaccini e combattere la disinformazione e lo scetticismo, anche con l’aiuto delle tecnologie digitali. Sono alcuni dei punti del decalogo firmato da Commissione Ue e Oms sulla «Vaccinazione per tutti», il cui intento è «promuovere una grande coalizione pro-vax per ripristinare la fiducia nella scienza e nell’umanità», come ha dichiarato il commissario Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis. «Stiamo portando avanti una serie di iniziative – ha aggiunto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus -, come per esempio contrastare la disinformazione insieme a Facebook e Pinterest. Daremo seguito a questa prima riunione per dimostrare al mondo che i vaccini funzionano, ma è necessario migliorare l’accesso».

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