Il vero alimento «miracoloso» è facile da trovare (e mangiare): sono le fibre

Sono le malattie non trasmissibili la vera sfida da vincere perché soprattutto di queste si muore, oggi: oltre il 90 per cento dei decessi, in Italia e nel resto del mondo, dipende da patologie cardiovascolari e respiratorie, tumori, diabete e simili. Ridurne l’impatto è da anni nell’agenda dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e le scelte a tavola potrebbero aiutare moltissimo: secondo uno studio pubblicato su The Lancet, basterebbe aumentare l’introito di fibre e cereali integrali per tagliare la mortalità da malattie non trasmissibili fino al 30 per cento. Così verrebbe centrato l’obiettivo per il 2030 dell’Oms, che punta a ridurre di un terzo l’impatto di queste patologie e ha commissionato la ricerca proprio per capire quali raccomandazioni alimentari diffondere.


<!–
–>
Mangiare fibre è un antistress naturale

Gli acidi grassi «buoni»


Analizzate duecentocinquanta indagini

Gli autori hanno analizzato i dati di 250 indagini precedenti, condotte nell’arco degli ultimi quarant’anni su un totale di oltre 135 milioni di partecipanti dei quali sono stati valutati i consumi alimentari e il rischio di andare incontro a infarti, ictus, diabete di tipo 2 e tumori, fra cui alcuni tipicamente correlati all’obesità come quelli a seno e prostata.Sotto la lente soprattutto le fibre alimentari e i cereali integrali, che pochi mangiano a sufficienza. Secondo le stime infatti la maggioranza della popolazione mondiale non arriva a 20 grammi quotidiani, mentre moltissime raccomandazioni (comprese quelle della Società Italiana di Nutrizione Umana) consigliano di introdurre 30 grammi di fibre alimentari ogni giorno, che si raggiungono con le classiche cinque porzioni di frutta e verdura più due di pasta, pane, riso o altri cereali integrali.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *