Il pranzo giusto da portare in ufficio per tenere sotto controllo calorie o portafoglio

Pubblichiamo in anteprima una parte dell’articolo del numero del Corriere Salute in edicola gratis giovedì che suggerisce come preparare pasti leggeri e completi da portare da casa alla scrivania: una scelta giusta anche per chi è in sovrappeso dopo le vacanze.
Potete leggere l’articolo integrale sul numero in edicola gratis giovedì 5 settembre oppure in Pdf sulla Digital Edition del Corriere della Sera.

A Milano si chiamava «schiscetta» la scatola di latta dove si metteva il pranzo da consumare sul posto di lavoro prima che arrivassero le mense aziendali (e i bar sotto l’ufficio). Da qualche anno , complice la crisi economica e la voglia di «cibo di casa» sono tornati in auge i «lunch box»: contenitori pratici, super tecno (esistono anche le versioni refrigerate o che si scaldano collegandosi al pc) o di design sono una soluzione per chi vuole gestire in autonomia la pausa pranzo. Ma sono anche una scelta giusta dal punto di vista nutrizionale? Ne parliamo con Stefano Erzegovesi, medico nutrizionista e psichiatra e responsabile del Centro per i disturbi alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano. «Se la composizione è fatta con criterio può essere una valida alternativa al tramezzino super farcito mangiato di corsa al bar o al vassoio troppo ricco della mensa. Anzi può persino risolvere il problema della sonnolenza post prandiale».

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