Il Monzino e la «cittadella della salute»

in occasione della giornata mondiale del cuore, domenica 29 settembre

Il Monzino e la «cittadella della salute»

Progetto nel quartiere Ponte Lambro: un nuovo modello di prevenzione cardiovascolare basato sulla collaborazione tra la struttura sanitaria, la popolazione e le parti sociali

Ponte Lambro è un quartiere di Milano con circa 4mila abitanti, principalmente con basso reddito, basso livello di studi e alta prevalenza di immigrati provenienti da Paesi disagiati. Il Centro Cardiologico Monzino IRCCS ha sede da 30 anni a Ponte Lambro e in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, domenica 29 settembre, sviluppa la linea del progetto “Cittadella della salute”. L’obiettivo è sperimentare nel quartiere un nuovo modello di prevenzione cardiovascolare primordiale e primaria basato sulla collaborazione tra la struttura sanitaria, la popolazione e le parti sociali (rappresentanti di quartieri, volontari, associazioni, enti pubblici e privati). Oltre che un miglioramento della qualità di vita del quartiere, che sarà documentato, l’iniziativa dovrebbe tradursi in una riduzione del carico di lavoro e del carico economico sulle spalle del Servizio sanitario nazionale.

L’ESEMPIO DEL FUMO – La scelta del Monzino è uscire dalle mura dell’ospedale per portare il messaggio della prevenzione alla popolazione. «Oggi è a livello di comunità che si risolve lo stato di salute individuale – dichiara Elena Tremoli, direttore scientifico del Monzino -. I comportamenti sono “contagiosi”, in particolare se il modello è donna, e il buon esempio familiare non basta. L’influenza dell’ambiente è forte: bambini e ragazzi sono bersagliati da un’offerta massiccia di proposte, come pure di pressioni sociali che possono determinare la loro salute futura». Il caso tipico è il fumo, responsabile di gran parte delle malattie cardiovascolari. In Italia nel periodo 1993-1994 fumava il 9% dei ragazzi e ragazze di 15 anni di età, mentre nel periodo 2009-2010 la prevalenza è salita al 22% dei ragazzi e 23% delle ragazze. Il 18,5% della popolazione tra i 15 e i 24 anni di età fuma, e l’inizio dell’abitudine avviene durante la scuola media o superiore nella maggior parte dei casi (76% dei fumatori inizia tra i 15 e i 20 anni).

GLI APPUNTAMENTI - «Fino ad oggi il Centro Cardiologico Monzino si è occupato dei suoi malati – continua Tremoli -. Ora esce dal suo perimetro e si occupa di tutti i cittadini della sua comunità, iniziando dal quartiere, per fare in modo che non si ammalino, in un’ottica di Smart City. Il nostro principio è che se la città è smart (intelligente, efficiente) anche la salute dei cittadini è tutelata: la riduzione dell’inquinamento, e del dispendio di energia con le sue emissioni, riduce il loro rischio di malattia, l’uso di materiali e tecnologie avanzate aumenta la loro sicurezza e li aiuta ad adottare comportamenti corretti ai fini della prevenzione. Un esempio concreto è il nuovo Parco di via Vittorini dove sarà attrezzato un percorso cuore». L’evento organizzato dal Monzino per domenica 29 alle 15.30 si lega concettualmente all’evento che la Fondazione Italiana per il Cuore organizza in piazza Castello a Milano, dove sul “Tram del cuore” i medici del Monzino esperti in prevenzione effettueranno screening di prevenzione ed esami gratuiti alla popolazione. L’appuntamento a Ponte Lambro prevede un incontro tra scienziati, cittadini, medici, pazienti per discutere di prevenzione cardiovascolare, corretti stili di vita e nuovi progetti del centro cardiovascolare.

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