Gisele Bündchen ammette: «L’ansia può essere devastante, ma ho imparato che niente è per sempre»

Gisele Bündchen ha iniziato a sfilare all’età di 17 anni e per quasi due decenni è stata una delle modelle più famose (e pagate) al mondo. Ma già quand’era poco più che ventenne il fatto di dover mantenere determinati standard e, soprattutto, di sottostare alle regole ferree di un mondo come quello della moda, dove non è consentito il minimo errore o quasi, le provocava frequenti attacchi di panico e un’ansia crescente. La brasiliana ha raccontato di recente a Vogue Australia di essere riuscita a farcela grazie alla meditazione (si alza ogni mattina alle 5.30), alla respirazione e, soprattutto, abbandonando alcune pessime abitudini (vedi il fumo). Nei giorni scorsi la 40enne Gisele ha voluto condividere i suoi tormenti anche con i suoi 16,3 milioni di follower su Instagram, dove ha postato una foto senza trucco, mentre abbraccia teneramente il suo cane Lua.

Cercare delle alternative

«In base alla mia esperienza ho imparato che niente è permanente — ha scritto la Bündchen in un post in inglese e portoghese che accompagna lo scatto — e ricordarsi che alla fine i sentimenti negativi vanno via può funzionare come un segnale di speranza. L’ansia può essere devastante e talvolta ci serve una spinta di supporto per aiutarci a rompere questo circolo vizioso di preoccupazione». Dalle parole della modella, appare chiaro come l’aiuto le sia arrivato anche dall’esterno: lei non si vergogna di ammetterlo. «I miei attacchi di panico erano difficili da gestire per me — ha scritto nel messaggio social —, così ho cercato aiuto. In momenti come questi la famiglia, gli amici e gli specialisti possono aiutare, come pure la respirazione e la meditazione». Sposata con il campione di football americano Tom Brady, da cui ha avuto i figli Benjamin (10 anni) e Vivian (7), la top model brasiliana ha messo in guardia i fan su uno dei rischi che si corrono quando ci si lascia sopraffare dall’ansia. «La cosa più importante è allontanarsi dall’inerzia e cercare delle alternative — conclude Gisele —, perché la vita è il nostro regalo più grande e ogni giorno vale la pena viverla».

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