Fatigue nei malati di cancro: così la stanchezza cronica si può curare

Colpisce almeno il 65% dei pazienti oncologici

Secondo le statistiche la stanchezza da cancro colpisce almeno il 65% dei pazienti con tumore, il 40% delle persone «sente la fatigue» già al momento della diagnosi, la percentuale sale all’80%-90% durante la chemioterapia o radioterapia e nel 20% persiste molti anni dopo le cure. Molto probabilmente nasce dall’accumularsi di stress che la persona subisce fin dal momento della diagnosi di tumore, come una somma di tensione sia psicologica che fisica che l’organismo è costretto a sopportare. Ma è anche uno degli effetti collaterali più diffusi dei trattamenti anticancro: la chemioterapia è la principale responsabile della comparsa del disturbo, seguita dalla terapia ormonale e dall’immunoterapia. Dopo 20 anni di studio e osservazione di questo fenomeno sono nate le linee guida europee, uno strumento prezioso che aiuta i clinici prima di tutto a comprendere, e quindi ad affrontare questo complesso sintomo. «La pubblicazione si rivela particolarmente utile in questo periodo storico — sottolinea Gennaro Ciliberto, direttore scientifico del Regina Elena —, perché purtroppo assistiamo a un aumento della predisposizione alla fatigue nei pazienti oncologici, significativamente provati dal punto di vista emotivo dall’epidemia di Covid». 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *