Epatite A dai frutti di bosco surgelati C’è il primo caso sospetto in Italia

il ministero della salute: vanno cotti per almeno 2 minuti

Epatite A dai frutti di bosco surgelati
C’è il primo caso sospetto in Italia

È una donna di 40 anni che ha presentato querela. Sulla vicenda indaga la Procura di Torino: cinque gli indagati

C’è il primo caso (sospetto) di epatite A contratta dopo aver mangiato frutti di bosco surgelati. Si tratta di una donna di 40 anni che si è ammalata all’inizio dell’estate e ha presentato querela. È il primo caso in Italia dopo l’allerta del Ministero della Salute sulla positività al virus di alcuni campioni del prodotto e la conferma dai controlli disposti dalla Procura di Torino, in seguito ai quali il pm Raffaele Guariniello ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati per commercio di sostanze nocive.

POSITIVI AL VIRUS – Nella denuncia la donna, romana, spiega di acquistare un paio di volte al mese frutti di bosco surgelati di una delle marche “sotto osservazione” dopo alcune confezioni trovate positive ai controlli. La donna si è sentita male al lavoro e in ospedale ha poi scoperto di aver contratto l’epatite A. Negli scorsi mesi sono risultate positive al virus sei confezioni di frutti di bosco surgelati di tre diverse marche, esposti nei banchi dei supermercati. Recentemente il Ministero della Salute ha emanato la raccomandazione di cuocere per almeno due minuti i frutti di bosco surgelati prima di consumarli.

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