Dov’è il defibrillatore più vicino? E come si fa a trovarlo?

Gli elenchi nelle centrali di soccorso non sono accessibili a tutti

Che cosa si può fare, allora, se una persona cade a terra davanti a noi? Potrebbero essere d’aiuto app che segnalano la presenza dei defibrillatori? Esiste una mappatura dei DAE? È disponibile a tutti? Procediamo con ordine. In primo luogo, per legge, i Sistemi di emergenza territoriale 112/118 sono tenuti ad avere l’elenco dei DAE presenti nella loro zona, sia pubblici, sia privati. Quindi gli operatori delle centrali sanno dove si trovano i defibrillatori. Mentre però i primi sono direttamente gestiti dai 112/118 stessi, che risponde anche della manutenzione, non sempre quelli privati vengono segnalati e neppure è detto che funzionino. Una mappatura nazionale accessibile al pubblico però ancora manca: nel 2015 il ministero della Salute aveva avviato un progetto, ma non se ne è saputo più nulla. Lo stesso vale per le regioni, con le uniche eccezioni di Lombardia , Piemonte e Liguria. Sul sito dell’Azienda regionale di emergenza e urgenza (www.areu. lombardia.it), il più completo, sono visibili 6.793 DAE. La Liguria ne ha mappati 599 (www.progettodaeliguria.it). Il servizio 118 del Piemonte invece ha iniziato il censimento ad aprile ed è arrivato a inserirne online oltre 1.500 (www.portaledae.sanita.regione.piemonte.it). Anche la

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