Covid e assenze a scuola, quando serve il certificato medico? Le regole e l’allarme dei pediatri

Lunedì si torna a scuola, genitori e insegnanti ripassano a memoria le regole di comportamento e incrociano le dita perché tutto vada bene. Anche i pediatri hanno un ruolo di primo piano nella buona riuscita dell’impresa. «La riapertura delle scuole è una sfida che possiamo vincere solo se ognuno farà la sua parte, senza rifiutare le proprie responsabilità, a partire dai genitori che dovrebbero insegnare ai figli le buone pratiche di igiene e sicurezza (mascherina, distanziamento, lavaggio delle mani) e misurare loro la temperatura corporea ogni mattina prima di uscire di casa — afferma Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) —. Il primo giorno di scuola (il 14 o 24 a seconda delle Regioni, ndr) non serviranno certificati di alcun tipo, anche se sappiamo di istituti privati che li richiedono. Per ogni dubbio o chiarimento dobbiamo fare riferimento alle linee guida pubblicate il 21 agosto (leggi il testo completo – pdf), “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”». «Se verranno rispettate le norme, il rischio di essere contagiati nelle scuole è molto, molto basso» rassicura Alberto Villani, componente del Comitato tecnico-scientifico e presidente della Società italiana di pediatria.

Isolare il gruppo classe

La preoccupazione non manca, anche dopo la notizia di una scuole materna di Crema, dove un sospetto positivo ha significato la quarantena per l’intera classe. Riassumiamo le regole: se il bambino ha più di 37,5° di temperatura va tenuto a casa, idem se presenta sintomi come raffreddore, tosse, mal di testa, perdita di gusto/olfatto, diarrea (riconducibili a Covid). I genitori contattano il pediatra di famiglia, che probabilmente richiederà all’Asl un tampone. I risultati arrivano generalmente dopo 24-48 ore. In caso di negatività il bambino, una volta guarito, torna a scuola; altrimenti scatta il protocollo di sicurezza con il tracciamento dei contatti. Nelle scuole si cerca comunque di isolare il gruppo classe evitando contatti al di fuori, in modo da limitare eventuali piccoli focolai. Ogni Istituto deve dotarsi di un responsabile Covid (non serve che sia un operatore sanitario).

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