Con troppi zuccheri crescono i depositi di grasso (e il girovita)

Dopo vent’anni senza troppi limiti con bevande dolcificate e cibi industriali ricchi di zuccheri aggiunti, il girovita inevitabilmente «gonfia»: l’eccesso di zuccheri dalla dieta è una delle cause principali dell’accumulo di grasso sugli organi interni e nell’addome, particolarmente pericoloso perché è quello per cui vale l’associazione più netta con un incremento del rischio di infarti e ictus. Lo dimostra un ampio studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology , confermando come sia importante leggere la riga «carboidrati, di cui zuccheri» sulle etichette dei cibi che si acquistano.

Studio ampio e lungo

Per la ricerca sono state seguite oltre 3mila persone sane che avevano dai 18 ai 30 anni nel 1985, all’inizio dell’indagine; per oltre vent’anni sono stati raccolti dati dettagliati sulle loro abitudini alimentari e quindi, dopo una media di 25 anni, i partecipanti sono stati sottoposti a una TAC del torace e dell’addome per valutare i depositi di grasso sul cuore e sugli altri organi interni. I risultati dello studio CARDIA (Coronary Artery Risk Development in Young Adults), che tuttora prosegue per seguire i destini dei partecipanti, sono molto chiari: l’introito di zuccheri nell’arco di vent’anni è direttamente correlato al volume di grasso addominale, con una relazione di causa-effetto particolarmente evidente per il consumo di bevande zuccherate e di zuccheri aggiunti nei cibi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *