Bisogna dare più voce a chi si occupa dei bambini nati nei Paesi poveri

Priorità di intervento sanitario

Durante il congresso 18 tra le più importanti Ong italiane (Coopi, Cuamm, Project For People, Emergency, Medici Senza Frontiere Francia, Fondazione Pro-Africa, Osservatorio Nazionale Specializzandi Pediatria (Onsp), Medicu Mundi, Institute Of Tropical Medicine, Karibu Africa Onlus, Comitato Collaborazione Medica, Progetto Sorriso Nel Mondo, Cesvi, Fondazione Veronesi, Patologi Oltre Frontiera, Amici Del Mondo – World Friends Onlus, Mangiagalli Life) hanno presentato progetti sul campo in altrettanti Paesi del mondo (Mali, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Mozambico, Tanzania, Uganda, Burundi, Togo, Burkina Faso, Sud Africa, Sud Sudan, Sierra Leone, Kenya, India, Bangladesh, Afghanistan, Pakistan, Ecuador). In conclusione, i neonatologi italiani impegnati nella cooperazione allo sviluppo chiedono al segretario generale delle Nazioni Unite di inserire le cure neonatali, comprensive e non solo essenziali, nelle priorità di intervento sanitario a livello ospedaliero nei Paesi in via di sviluppo.

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