Archive for October 7, 2020

Covid Vaccino, Oms: «C’è speranza entro la fine dell’anno»

«C’è la speranza che entro la fine di quest’anno potremo avere un vaccino». Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus al termine di una riunione di due giorni del comitato esecutivo dell’organismo. Attualmente – ricorda la Bbc – ci sono circa 40 vaccini allo stadio di studi clinici, incluso uno sviluppato dall’Università di Oxford che è già in una fase avanzata di test. Ma il direttore dell’Oms non ha specificato quale vaccino potrebbe essere disponibile entro la fine dell’anno.

Contagiato il 10% della popolazione

Altra importante affermazione dell’Oms è stata sulla diffusione del coronavirus nel mondo: avrebbe colpito il 10 per cento della popolazione mondiale, circa 770 milioni di persone, contro la cifra di 35,5 milioni di casi di Covid-19 confermati a livello globale, secondo la mappa compilata e aggiornata dalla Johns Hopkins University.Lo ha detto lunedì Mike Ryan, il massimo esperto di emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) rivolgendosi all’Executive Board dell’agenzia. «Le nostre migliori stime attuali ci dicono che circa il 10% della popolazione mondiale potrebbe essere stata infettata da questo virus. Varia a seconda del paese, tra città e campagne, e varia a seconda dei gruppi. Ma ciò significa che la maggior parte del mondo rimane a rischio. Stiamo entrando in un periodo difficile. La malattia continua a diffondersi», ha specificato Ryan.
Che i casi reali di coronavirus siano più di quelli conteggiati è noto. Durante l’estate i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno affermato che la sottostima nel Paese probabilmente era arrivata al 90%. In Italia si era paventato ci fossero 10 volte tanto i casi registrati, in realtà erano 6-7 volte maggiori.

Sul Corriere Salute: sogni, come sfruttare il loro potere curativo

Pubblichiamo in anteprima parte di un articolo del nuovo «Corriere Salute». Potete leggere il testo integrale sul numero in edicola gratis giovedì 8 ottobre oppure in Pdf sulla Digital Edition del «Corriere della Sera».

Entrare nella mente di chi dorme e modificare le sue visioni notturne è il sogno che fa vivere la nuova pellicola danese d’animazione Dreambuilders – La fabbrica dei sogni, del regista Kim Hagen Jensen. Minna, la bambina protagonista, scopre come entrare nella «fabbrica dei sogni» degli altri e modificarli come se fosse un regista su un set cinematografico, tentando così di cambiare anche il loro modo di comportarsi. Perché i sogni, bizzarri film interiori, sono comunque una produzione mentale radicata nella vita di ciascuno di noi. Anche senza voler scomodare Sigmund Freud e la sua interpretazione psicoanalitica del sogno come via principale verso l’inconscio. I sogni e la vita sono fatti della stessa materia, come suggeriva già secoli fa William Shakespeare ne La Tempesta: «Siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita».

Dermatite atopica: colpisce a tutte le età, interessa un bambino su cinque

Molte malattie della pelle non sono molto gravi ma, per la loro visibilità e i sintomi associati, causano un danno rilevante alla qualità della vita affettiva, sociale e lavorativa. Ne è un esempio la dermatite atopica, che colpisce a tutte le età ed è in aumento in tutto il mondo: può arrivare a interessare un bambino su cinque, per poi migliorare (spesso fino a scomparire) entro il periodo scolare, e un adulto su otto. «I sondaggi hanno messo in luce che il grande impatto della dermatite sulla quotidianità di chi ne soffre: insicurezza, sofferenza, stigma, insonnia e isolamento sociale sono solo alcuni dei problemi più diffusi – dice Valeria Corazza, presidente dell’Associazione Psoriasici Italiani e Amici della Fondazione Corazza -. Molti pazienti cercano di nasconderla in ogni modo ed evitano il contatto fisico con gli altri pur essendo consapevoli di non avere una patologia contagiosa».

Lesioni visibili e prurito

In gran parte è colpa del prurito, che non di rado è intenso e può arrivare ad alterare il sonno e la vita di relazione dei malati. Inoltre bisogna tener presente che si tratta di un disturbo dal quale non si guarisce mai del tutto. «E’ una malattia infiammatoria cronica – spiega Anna Belloni Fortina, responsabile della Dermatologia pediatrica all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova -: generalmente inizia durante l’infanzia (anche a pochi mesi di vita) e nella maggioranza dei casi si eclissa raggiunti i 10-12 anni. Ma può esordire anche nell’adulto, raramente nell’anziano. Una volta comparsa può durare mesi, più spesso anni, con fasi di miglioramento alternate a peggioramenti. La presenza di lesioni visibili a tutti e il prurito sono le principali cause delle gravi ripercussioni sulla qualità di vita». La pelle di chi ha questa patologia è secca e ruvida al tatto e, nella fase acuta, presenta chiazze di eczema (macchie rosse ricoperte di vescicole piene di liquido che possono poi evolvere in croste) in aree caratteristiche: principalmente cuoio capelluto, viso, collo, décolleté, pieghe di gomiti o ginocchia, mani e piedi. E si presentano facilmente irritazioni dopo stimoli come sudore, sfregamento, contatto con detersivi aggressivi.