Archive for October 3, 2020

Coronavirus, il potente ruolo dei superdiffusori provato su Science

Il ruolo dei bambini

Lo studio di tracciamento dei contatti ha anche scoperto che i bambini di tutte le età possono essere infettati dal coronavirus e diffonderlo ad altri, anche fra coetanei. «Il ruolo sulla trasmissione da parte dei bambini è stato molto dibattuto, ma nel nostro studio abbiamo visto un’elevata prevalenza di infezione tra i bambini che sono venuti a contatto con altri ragazzini infetti della loro età. E questo anche se le scuole erano state chiuse a marzo» ha commentato l’autore principale dello studio, Ramanan Laxminarayan del Center for Disease Dynamics, Economics and Policy di New Delhi. Bambini e giovani adulti hanno costituito un terzo dei casi di Covid, ma è da sottolineare che questo è avvenuto popolazioni con risorse limitate. «I bambini sono trasmettitori molto efficienti in questo ambiente, che è qualcosa che non è stato stabilito con fermezza in studi precedenti» hanno dichiarato gli autori. Poiché però i ricercatori non sono stati in grado di ottenere informazioni per tutti i contatti, non sono stati in grado di valutare la capacità di trasmissione dei bambini rispetto agli adulti.

Gli anziani di oggi sono più in forma rispetto a quelli di 30 anni fa

Più forti, spediti nel camminare e rapidi nelle reazioni: gli anziani di oggi si dimostrano «giovani» se paragonati ai coetanei di 30 anni fa. I 75-80enni hanno migliori risultati non solo a livello fisico, ma anche cognitivo. Lo spiega uno studio della Facoltà di scienze dello sport e della salute dell’Università di Jyväskylä in Finlandia pubblicato su The Journals of gerontology series A. I ricercatori hanno confrontato i dati di 500 persone raccolti tra il 1989 e il 1990 e di altre 726 acquisiti tra il 2017 e il 2018. Con una serie di test sono state misurate alcune prestazioni sul primo campione: forza muscolare, velocità del cammino e di reazione, fluidità verbale, memoria. Le stesse prove ripetute a distanza di un trentennio su un campione di popolazione della stessa età hanno dato esiti migliori.

I risultati e le possibili spiegazioni

Le persone prese in esame camminavano in media 0,2/0,4 metri al secondo più rapidamente e dimostravano forza di presa superiore del 5-25 per cento. Numeri che traducono l’accresciuta capacità degli anziani di gestire la quotidianità e segnano il disallineamento tra età funzionale e anagrafica. Come mai queste differenze? Secondo i ricercatori, l’aumento dell’attività fisica e delle dimensioni del corpo sono alla base dei migliori risultati in forza e velocità. Le più ampie possibilità di istruzione della seconda coorte invece è il principale fattore che determina i punteggi più alti nei test cognitivi. Influiscono sicuramente i tanti cambiamenti avvenuti nell’arco di tempo considerato, dall’alimentazione all’accesso alle cure sanitarie. Non tutti i parametri analizzati hanno fatto registrare un miglioramento: nelle prove di funzionalità polmonare non sono state osservate differenze.