Archive for July 5, 2020

Coronavirus in Veneto, Francesca Russo: «Localizzazione e contact tracing, così si contengono i nuovi focolai»

Francesca Russo è, definizione di Luca Zaia, «la madre di tutto ciò che oggi viene citato come il modello vincente del Veneto». Medico, specialista in Igiene e Sanità pubblica, direttore regionale della Prevenzione. Da mesi analizza dati e possibili scenari. È rimasta dietro le quinte, fino al giorno in cui il governatore ne ha elogiato pubblicamente meriti e capacità, scatenando l’irritazione di Andrea Crisanti, a capo del laboratorio di Microbiologia presso l’Azienda Ospedaliera di Padova. Per l’opinione pubblica «l’uomo dei tamponi di Vo’». «Vengono dati meriti a persone che non ne hanno» ha sbottato il medico. Immediata la replica di Zaia: «Non voglio polemiche tra fuoriclasse».

Dottoressa Russo, per lei la questione è chiusa?

Francesca Russo
Francesca Russo

«Io mi occupo di pianificazione regionale in tema di prevenzione. I colleghi che operano sul territorio possono non condividere alcuni punti, ma bisogna rispettare il perimetro di competenze di ciascuno. Quello di Padova è il nostro laboratorio di riferimento e non vedo alcuna criticità. Se qualcuno ha da ridire, ritengo sia un problema suo».

Coronavirus, arriva dal Giappone la mascherina smart: amplifica la voce e traduce le parole in otto lingue

Gli esperti sono concordi nel ritenere la mascherina uno degli strumenti più efficaci per proteggersi dalla trasmissione del Covid-19. Da qui l’idea dell’azienda giapponese Donut Robotics di sviluppare una mascherina intelligente, dotata di un microfono interno per amplificare la voce e registrare conversazioni e in grado anche di tradurre ciò che viene detto in otto lingue diverse (inglese, cinese, spagnolo, francese, coreano, thailandese, vietnamita e indonesiano), attraverso un’app dello smartphone e del tablet, a cui si collega via Bluetooth. Chiamato «c-mask», il dispositivo in plastica bianca – finanziato grazie a una raccolta fondi promossa sul sito giapponese di crowdfunding Fundinno e arrivata a 28 milioni di yen (pari a poco più di 230.000 euro) – verrà prodotto a partire dal prossimo settembre in Giappone e le prime 5.000 unità saranno vendute al prezzo di 3.980 yen (ovvero, 33 euro), mentre il costo del servizio di traduzione, non ancora specificato, sarà aggiunto a parte, tramite un abbonamento mensile.

Come in un film di fantascienza

Come si legge in un articolo su Japan Today, la mascherina è stata progettata a forma di guscio e con due lacci laterali da ancorare alle orecchie, il che significa che potrà essere appoggiata sopra qualunque altra mascherina comunemente usata per proteggersi dal Coronavirus. «Dopo aver lavorato duro per anni per sviluppare un robot, abbiamo voluto usare quella tecnologia per creare un prodotto che fosse in grado di rispondere alle esigenze della nostra società rimodellata dal Coronavirus», ha spiegato in una nota ufficiale Taisuke Ono, amministratore delegato della Donut Robotics. La speranza dell’azienda è ora quella di esportare la «c-mask» anche al di fuori del Giappone e in tal senso sono già arrivate richieste da possibili acquirenti negli Usa, in Europa e in Cina.