Archive for June 6, 2020

Caos idrossiclorochina, che cosa sappiamo oggi di questo farmaco?

Silvio Garattini, farmacologo e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, ha sintetizzato così: «Su alcuni farmaci testati contro Covid, in primis l’idrossiclorochina, ormai regna la confusione, dettata certamente dall’emergenza: prevalgono i pareri personali e gli studi fatti in fretta e furia. Invece bisognerebbe avere la pazienza di studiare che cosa effettivamente fa questo medicinale, con dei metodi il più possibile veloci, ma senza rinunciare a un minimo di rigore scientifico». La storia è nota: nei giorni scorsi l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di interrompere la sperimentazione sull’idrossiclorochina (nell’ambito del maxi trial “Solidarity”) sulla base di uno studio pubblicato sulla rivista Lancet. Nel lavoro, basato sui dati di «1.500 pazienti in 1.200 ospedali in tutto il mondo», si affermava che il farmaco è associato a una mortalità più alta, tra i malati di Covid, e a un aumento di problemi cardiovascolari.

La protesta degli scienziati

Un’inchiesta del quotidiano britannico Guardian ha messo però in discussione sia la metodologia nonché l’integrità dei dati raccolti da una piccola azienda con base a Chicago, la Surgisphere. Uno scossone che ha portato l’Oms a fare marcia indietro, riattivando gli studi sull’idrossiclorochina, con tante scuse. Una decisione dovuta anche alla protesta di 120 scienziati di tutto il mondo che hanno firmato un appello contestando lo studio pubblicato su Lancet. La stessa rivista ha ritirato lo studio e 3 dei 4 autori firmatari lo hanno ritrattato (il quarto è l’amministratore delegato della Surgisphere, Sapan Desai). Un altro articolo basato su dati della Surgisphere, pubblicato sul New England Journal of Medicine, riguardava l’impiego di comuni medicinali antipertensivi nei pazienti con infezione da Sars-CoV-2: anche questo è stato ritrattato su richiesta degli autori.