Archive for May 5, 2020

«Cura le mani, le mani curano»

«Il lavaggio delle mani è una delle azioni più efficaci che è possibile intraprendere per ridurre la diffusione di agenti patogeni e prevenire le infezioni, incluso Covid-19». Lo ricorda l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani che si celebra il 5 maggio. Obiettivo: sottolineare il ruolo che ognuno può svolgere nella prevenzione delle infezioni, lavandosi in modo regolare e frequente. Uno strumento di prevenzione tanto semplice (ed economico), quanto efficace.

Le mani curano

Tenere le mani pulite è un gesto d’amore nei nostri confronti e di chi ci sta intorno. È il senso del video realizzato dall’Istituto superiore di sanità per la Giornata mondiale, con il messaggio «Cura le mani, le mani curano». Nel video, che ha come colonna sonora il brano «Cascade» di Chopin, le mani sono rappresentate in molte delle loro funzioni, dall’abbraccio all’assistenza. Ci sono anche le mani di operatori sanitari impegnati contro la pandemia e un dito che preme il pulsante di un ascensore: uno dei veicoli di trasmissione documentati ai tempi della Sars.

Troppi rinvii e ritardi a causa del virus, ma il cancro non aspetta. I timori dei malati

Visite, esami di controllo e anche interventi chirurgici rinviati, spesso a data da destinarsi. Sedute di chemio e radioterapia posticipate, senza sapere di quanto. Difficoltà a prendere appuntamenti con gli specialisti e ad effettuare le indagini necessarie per chi ha ricevuto una diagnosi di cancro in questo periodo di emergenza coronavirus. Nonostante le molte rassicurazioni ricevute agli inizi dell’epidemia, i malati oncologici italiani sono preoccupati.Se da un lato c’è chi teme il contagio sopra ogni altra cosa ed è quindi lieto di non andare in ospedale, molti hanno molta più paura che i ritardi nelle cure provochino un aggravamento del tumore tale da mettere a rischio le possibilità di guarigione o comunque la propria vita. E poi ci sono, numerosi, quelli che disdicono trattamenti o visite di propria volontà, compromettendo la propria situazione oncologica che è ben più pericolosa dell’ipotetica infezione da Covid-19.A scattare una prima fotografia del vissuto dei malati di cancro è un sondaggio promosso dall’associazione Codice Viola a cui hanno risposto oltre 700 persone.

Il timore del virus rischia di essere peggiore del virus stesso

«Come ben sa chiunque abbia avuto un tumore o un parente con una patologia oncologica, già in condizioni normali si vive in preda a mille dubbi – commenta Piero Rivizzigno, presidente dell’associazione Codice Viola, codiceviola.org impegnata a migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti affetti da adenocarcinoma del pancreas -. Un paziente non sa se le terapie faranno effetto, se riuscirà a sopportare gli effetti collaterali delle cure, se l’intervento chirurgico avrà successo. In questa fase di crisi coronavirus, poi, i malati oncologici devono fare i conti con il maggiore rischio di contagio e di complicazioni rispetto ad altri pazienti. Si chiedono se sia più rischioso andare in ospedale oppure saltare una terapia o una visita e, quel che è peggio, sono spesso lasciati soli a prendere queste decisioni. Si sta diffondendo sempre più la paura del contagio del virus, paura che rischia di fare peggio del contagio stesso».