Archive for March 23, 2020

Avigan, c’è il via libera dell’Aifa alla sperimentazione per Covid-19

Le aspettative, bene o mal riposte che siano, in questi ultimi giorni si chiamano Avigan. Ovvero il farmaco giapponese di cui tutti parlano dopo il video di un imprenditore romano diventato virale sui social. Un argomento di cui ha discusso lunedì il Comitato tecnico-scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). «Il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini, mi ha comunicato che, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, il Comitato sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia. Nei prossimi giorni i protocolli saranno resi operativi, come già avvenuto per le altre sperimentazioni in corso» ha affermato in un comunicato il ministro della Salute Roberto Speranza. «Aifa è un’agenzia di altissimo profilo e ha reso trasparenti tutte le sperimentazioni. Ci sono molte proposte di sperimentazioni, tutte vengono riportate pubblicamente. È importante sperimentare e condividere queste informazioni con il mondo» ha commentato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro.

Fontana: «Partiamo subito»

La palla è stata subito raccolta dal governatore della Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia, Attilio Fontana. «Il nuovo farmaco Avigan, non si sa se funzioni o non funzioni, ma adesso potrà essere testato, grazie alle sollecitazioni che abbiamo inviato a Roma perché venisse immediatamente sperimentato. E la sperimentazione, grazie all’ok dell’Aifa, inizierà immediatamente in Lombardia, già da domani (martedì 24, ndr), e speriamo che contribuisca a eliminare questo maledetto virus». Grande entusiasmo era stato espresso poche ore prima anche da Luca Zaia, alla guida del Veneto, altra regione pesantemente colpita. «Il Veneto è pronto a sperimentare il medicinale. Se c’è anche solo la minima possibilità, io sono convinto che si debba procedere». «Ben venga la decisione dell’Aifa — ha commentato Zaia dopo l’annuncio del ministro della Salute —. La Sanità del Veneto è pronta ad affrontare il protocollo che verrà deciso. È giusto e corretto non dare facili speranze. È tuttavia pur vero che non bisogna lasciare nulla di intentato nella lotta alla peggiore epidemia dal dopoguerra a oggi».