Archive for March 22, 2020

Farmaci «miracolosi» da Russia e Giappone per Covid-19: bufale in Rete

Non esistono farmaci né vaccino contro Covid-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus. Ma in Rete gli annunci su presunti prodotti «miracolosi» non mancano. La nuova «promessa» si chiama Avigan (principio attivo favipiravir), un farmaco già usato in Cina su pazienti positivi a Sars-Cov-2. Ne parla un imprenditore romano in viaggio in Giappone, in un video pubblicato su YouTube e diventato virale. L’effettiva validità del medicinale, però, divide gli esperti. «Non esistono evidenze scientifiche in merito» ha chiarito il virologo Roberto Burioni. «Il farmaco russo, il preparato giapponese, la vitamina C, la pericolosità dell’ibuprofen, i proclami sugli Ace inibitori che i somari scrivono Eca — ha aggiunto l’esperto — hanno una cosa in comune: sono tutte scemenze. Le novità vi arriveranno dalle autorità sanitarie, non dai social o da YouTube».

Aifa: «Il medicinale non è autorizzato»

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha espresso la volontà di far partire un trial clinico nella sua regione: «Sta girando un video di un farmaco giapponese, l’Avigan. L’Aifa ha dato l’ok alla sperimentazione e verrà sperimentato anche in Veneto, spero che da domani (lunedì 23, ndr) si possa partire» ha annunciato. Ma l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) frena, sottolineando che ad oggi non esistono studi clinici relativi all’efficacia e alla sicurezza di favipiravir nel trattamento di Covid-19 e che di un eventuale via libera alla sperimentazione discuterà solo lunedì. «È un antivirale autorizzato in Giappone dal marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus nuovi o riemergenti e il suo utilizzo è limitato ai casi in cui gli altri antivirali sono inefficaci — spiega l’Aifa —. Il medicinale non è autorizzato in Europa, né negli Usa». Relativamente all’impiego in Covid-19, «sono unicamente noti dati preliminari di un piccolo studio condotto in pazienti con Covid-19 non grave, in cui favipiravir è stato confrontato all’antivirale lopinavir/ritonavir».