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Coronavirus: cosa succede se mi ammalo, tutte le tappe

Come succede a una persona positiva al coronavirus? Innanzitutto in alcuni casi potrebbe non saperlo mai: se si hanno febbre, tosse e non si sta bene, le indicazioni del governo sono quelle di stare a casa. Ma il tampone viene fatto solo a casi sospetti di coronavirus che presentino sintomi importanti.

Se si ha la febbre si sta a casa

Il ministero della Salute ha stabilito che gli asintomatici e i soggetti in quarantena (perché a rischio di essere stati contagiati) stiano in isolamento domiciliare, in modalità fiduciaria – ovvero basata sul senso di responsabilità del cittadino -, finché vi sia certezza della non contagiosità. Questo avviene dopo 14 giorni per le persone a rischio (periodo massimo di incubazione) e in presenza di due tamponi negativi, eseguiti a distanza di 24 ore, per le persone precedentemente malate ma ormai guarite. Nel caso di accertata positività il Servizio di igiene pubblica della Asl di competenza prende in carico la persona e la segue, fornendo disposizioni di comportamento. Il personale sanitario può disporre l’esecuzione di controlli periodici sul paziente, come misurazioni della febbre, tamponi, visite.