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Come si vive con tutti gli organi al contrario?

Il New England Journal of Medicine riporta, nel numero di giugno, il caso di un uomo di 66 anni che si è presentato al pronto soccorso dell’Università di Medicina del Massachusetts, lamentando tosse e dolore al torace e all’addome.Gli accertamenti eseguiti hanno ben presto consentito di documentare che gli organi interni di questo individuo si trovavano in un posizione completamente speculare, rispetto alla consueta anatomia normale: si tratta di una rara condizione, nota con il nome latino di situs inversus totalis. Di cosa si tratta?Le differenze più evidenti sono legate alla posizione del cuore, che ha la punta rivolta verso destra (invece che verso sinistra) e del fegato, che si trova nella porzione sinistra dell’addome (anziché a destra). In realtà, tutti gli organi del torace e dell’addome, come polmoni, milza, stomaco, pancreas, intestino, si trovano in una sede, come si deduce dal nome, inversa, cioè dal lato opposto rispetto alla norma. Da ricordare, in particolare, la differente lateralità della colecisti e dell’appendice, che sono a sinistra.

Un riscontro occasionale

I sintomi che hanno portato il paziente a chiedere una valutazione medica urgente non avevano nulla a che vedere con il riscontro della anomalia anatomica, scoperta proprio grazie alla visita medica e agli esami eseguiti in seguito ai disturbi da lui riferiti. Questa condizione può essere totalis, come nel paziente descritto (si verifica in un caso su 8 mila), oppure parziale. In quest’ultimo caso è il cuore che si comporta in modo differente dal resto dei visceri: può essere l’unico organo in posizione opposta (si parla allora di destrocardia, un caso su 10mila), oppure l’unico organo in posizione corretta (nel cosiddetto situs inversus con levocardia, un caso su 2 mila). Come accorgersi dell’anomalia? Nella maggior parte dei casi non vi sono sintomi direttamente legati a questa situazione.Una visita medica, effettuata per qualsiasi motivo indipendente, può suggerire l’esistenza di un situs inversus, la cui diagnosi può essere documentata da esami semplici, come un elettrocardiogramma e una radiografia del torace e dell’addome.È quindi insolito che si arrivi a una rilevazione accidentale. Nel caso descritto si trattava, tuttavia, di un soggetto immigrato negli Stati Uniti soltanto da alcuni mesi, dopo che era vissuto in un campo per rifugiati per vent’anni: verosimilmente in passato non dev’essersi per lui presentata la necessità di valutazioni mediche o il grado di attenzione posto in quelle eventualmente effettuate dev’essere stato molto modesto.