Archive for September 11, 2017

Diventare padri? Ma gli uomini fuggono davanti all’andrologo

La Pma come scorciatoia

«Si tratta di un totale di ben 18mila coppie che arrivano alla fecondazione artificiale e di altre 40mila che non vi ricorrono ma faticano ad avere un bebè – spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia -. Casi in cui si “dimentica” la diagnosi e la cura di problemi maschili di fertilità, che spesso invece potrebbero essere trattati e risolti con interventi meno complicati e costosi di una Pma: abbiamo stimato che un iter che preveda da subito il ginecologo per lei e l’andrologo per lui consentirebbe risparmi per oltre 150 milioni di euro l’anno, evitando circa 8mila interventi di Pma». «Purtroppo la fecondazione assistita – continua Palmieri -, che dovrebbe essere l’ultima spiaggia quando si cerca un figlio, viene utilizzata quasi come fosse una “scorciatoia”, nonostante le procedure siano spesso pesanti: l’80 per cento delle coppie viene sottoposto a terapie di secondo o terzo livello come la Fivet (fertilizzazione in vitro con trasferimento dell’embrione, ndr)». È come se nella ricerca di un bimbo si partisse dal fondo, nell’errata convinzione che la Pma sia il mezzo più veloce per arrivare allo scopo: se non si è seguito il percorso corretto di diagnosi e cura, però, è vero il contrario, così una procedura su due fallisce.