Archive for December 16, 2016

Seno, ecco perché si creano metastasi (anche se il tumore è molto piccolo)

Chi è più a rischio di avere forme aggressive

«Le nuove tecnologie e gli studi sempre più approfonditi sul Dna – chiarisce Di Maio – ci stano aiutando a comprendere cose che finora ci sfuggivano e catalogavamo come “sfortuna”, in attesa di saperne di più. Come, per esempio, perché ci sono tumori piccolissimi che diventano molto aggressivi e danno metastasi, mentre altri di grande volume non ne danno. O perché, a volte, ci sono metastasi senza che il tumore primario si sia formato. Ci è più chiaro il meccanismo di controllo delle cellule malate e della loro proliferazione, la biologia dei diversi tumori, quali sono i geni coinvolti con un ruolo-chiave. Lo scopo è chiaramente riuscire a capire meglio chi è più a rischio di avere forme aggressive, ricadute, metastasi, per poter prescrivere subito la terapia più adeguata. Resta il fatto – conclude l’esperto – che la diagnosi precoce è fondamentale e nella stragrande maggioranza dei casi individuare un tumore piccolo, in fase iniziale, significa salvarsi la vita. Come dimostra il miglioramento della sopravvivenza nelle donne con cancro al seno, che oggi sfiora il 98 per cento. Tuttavia dopo l’intervento chirurgico non sappiamo quali pazienti “andranno male” e con queste nuove scoperte possiamo invece valutare meglio la probabilità e calcolare chi necessita di trattamenti più intensi o con determinati farmaci».