Archive for October 15, 2016

Prostata: sono ancora troppi i tumori non «pericolosi» che vengono curati

Tumori che non avrebbero dato mai segno della loro presenza

Troppo spesso accade, infatti, che davanti a tumori poco aggressivi si proceda con trattamenti “eccessivi”, che hanno poi ripercussioni negative sulla qualità di vita degli uomini. A fotografare la realtà è uno studio italiano (primo nel suo genere) pubblicato sullo European Journal of Cancer, che ha analizzato i dati relativi a 4.635 casi di carcinoma prostatico, mettendo a confronto due distinti periodi di tempo (1996-1999 e 2005-2007). «Questa indagine – spiega Annalisa Trama, epidemiologa Int, prima autrice della ricerca – ha messo in evidenza che nel corso degli anni sono aumentate le diagnosi di carcinomi prostatici di classe di rischio bassa (ovvero indolenti, “buoni”, non pericolosi): il che significa che proprio per la diffusione del Psa sono stati individuati più tumori che non avrebbero dato mai segno della loro presenza, né tantomeno causato la morte del paziente. Dai dati emerge anche che è cresciuto il numero degli interventi chirurgici e, in misura minore, di trattamenti radioterapici: quindi molti di quei malati che non rischiavano nulla sono invece stati sottoposti a cure inappropriate, e alle loro conseguenze indesiderate. Infine, appare chiaro che migliora la sopravvivenza, oggi 9 pazienti su 10 superano la malattia. Con buoni risultati, in un prolungamento di sopravvivenza, anche nei pazienti a rischio più alto e con metastasi. E diminuiscono i casi di uomini che si presentano alla diagnosi già con un tumore in fase avanzata, segno che la diagnosi precoce con il Psa funziona».